Postage di verdure, con grano saraceno e teff

Questo piatto può essere consumato sia caldo che freddo

A cura della Prof.ssa Lilliana Ciotta

Endocrinologa. Docente Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Catania

Ingredienti (dose per 2 persone):

  • un mazzo di Cicoria
  • un mazzetto di Spinaci
  • due Zucchine Verdi (grandezza media)
  • un mazzo di Segale
  • 100 grammi di Grano Saraceno
  • 30 grammi di Teff
  • 2 Cucchiai di Olio Extravergine di Oliva
  • sale (lo eviterei del tutto…): un pizzico

 

 

Lessare a vapore tutte le verdure (considerare i tempi differenti di cottura. L’acqua di cottura che resta nella pentola sotto il cestello dove cuociono a vapore le verdure va conservata, e bevuta quando si vuole… È ricca di minerali).

Tostare in una pentola il Grano Saraceno. Aggiungere acqua (due-tre parti di acqua ogni parte di Grano Saraceno) e far cuocere a fuoco dolce, con coperchio, per 30 minuti, e comunque fino ad assorbimento di tutta l’acqua di cottura.

Mescolate il Grano Saraceno cotto con il passato di verdure. Aggiungere 2 cucchiai di Olio Extravergine di Oliva, mescolare. Aggiungere infine una spolverata di Teff.

Questo piatto può essere consumato sia caldo che freddo. In frigo si conserva per un giorno. Secondo personale gusto, può essere aggiunto anche del parmigiano reggiano grattugiato.

 


 

Grano Saraceno: malgrado il nome, non è un cereale, ma deriva da una pianta. È senza glutine, ricco di Minerali (potassio, magnesio, Rame, zinco, ed altri, e vitamine del gruppo B). Dato il basso indice glicemico, può essere consumato (con moderazione) anche dai diabetici. È ricco anche di aminoacidi essenziali, quali leucina, lisina, ed altri. Regola il metabolismo lipidico. È ricco di fibre.

 

 

 

 

 


 

Teff: cereale piccolissimo, originario dell’Etiopia. Si utilizza senza cottura, aggiungendolo a colazioni dolci o salate, primi piatti, piatti di verdure cotte o crude. Anche esso è ricco di Minerali, fibre, vitamine e principi nutrizionali. È ricco di sostanze antiossidanti. Risulta particolarmente gradito ai batteri “buoni” dell’intestino.

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