Notizie LILT

“Difenditi attaccando”, triangolare di calcio a Belpasso Commercianti-Medici-Notai per la prevenzione

Si potrà contribuire volontariamente con una donazione ad una raccolta di fondi  per garantire visite senologiche alle donne belpassesi di età compresa fra i 30 ed i 40 anni

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“Difenditi attaccando” è il titolo di un triangolare di calcio che verrà disputato domenica 10 luglio, con inizio alle 18, sul terreno dello stadio comunale di Belpasso “Nuccio Marino” e che vedrà fronteggiarsi, in una partita di beneficienza, le squadre di Commercianti, Medici e Notai. A promuovere l’iniziativa, la Delegazione di Belpasso della Lilt, l’Ordine dei Medici della Provincia di Catania, Notai Calcio Catania, Commercianti, con il Patrocinio del Comune di Belpasso.

L’incontro è a ingresso libero, ma chiunque potrà contribuire con una donazione ad una raccolta di fondi per garantire visite senologiche alle donne belpassesi di età compresa fra i 30 ed i 40 anni. Presenta l’evento Federica Zammataro; aprirà il tenore Giovanni Abbadessa; DeeJay Service, Nino Ciaorella; partener ufficiale il Gruppo editoriale RMB.

Prevenire e diventare messaggeri di salute

Dobbiamo ricordare di fare… pensando a noi stessi sì, ma, a cascata, anche ai nostri figli, amici, vicini, parenti, affinché anche loro facciano altrettanto

A cura della dott.ssa Aurora Scalisi

Presidente Lilt Catania

Cari amici e soci Lilt, 

il torrido clima di questo mese di giugno con la voglia di mare e di ritrovata libertà non devono distoglierci dai propositi di prevenzione oncologica. Pre-venire: venire prima della modificazione cellulare che può causare il cancro, agire quindi sugli stili di vita trasformandoli da scorretti in corretti, agire sull’inquinamento ambientale che tanti disastri ha già provocato sul clima, agire sulla protezione della nostra pelle soprattutto nei confronti di adolescenti e, a maggior ragione, bambini le cui scottature potrebbero rappresentare le basi di future mutazioni oncogene.

Io, talvolta, ho la triste impressione di ripetere cose troppe volte dette ma spesso purtroppo, chi legge non si fa portatore del cambiamento, non diventa messaggero di salute, dimenticando che una magnifica spiaggia è fatta da miliardi di granelli di sabbia diversi… Molto si potrebbe parlare sull’impegno delle Asp provinciali nella prevenzione primaria, sulle liste d’attesa nella prevenzione secondaria, sugli investimenti pro capite del SSN che è in Italia fra le più basse d’Europa, sulla prevenzione terziaria dei malati oncologici che è qui al sud Italia pressoché inesistente.

Tuttavia, pur dovendoci lamentare nelle sedi adatte, dobbiamo ricordare di fare… pensando a noi stessi sì, ma, a cascata, anche ai nostri figli, amici, vicini, parenti, affinché anche loro facciano altrettanto. A luglio una nuova partita di calcio fra sanitari dell’Ordine dei Medici della provincia di Catania, commercianti di Belpasso e Notai ricorderà ancora a chi vorrà partecipare l’importanza dello sport non agonistico nel corretto stile di vita; la velaterapia sulle magnifiche acque del nostro mare rilasserà chi ha già combattuto contro il cancro; i nostri ambulatori di prevenzione oncologica saranno aperti tutto il mese di luglio perché la Lilt di Catania… c’è… Felice estate a tutti noi!

Montagnaterapia, il 23 luglio l’escursione Piano dei Grilli – Monte Ruvolo

Si può partecipare inviando i propri dati anagrafici e la data prescelta alla mail legatumoribelpasso@gmail.com

Nuovo appuntamento, il prossimo 23 luglio, per “Sopra ogni sentiero, sopra ogni pensiero”, passeggiando alla scoperta dell’Etna, l’attività di montagnaterapia promossa dalla Lilt di Catania e dalla delegazione di Belpasso, in collaborazione con il Club Alpino Italiano di Belpasso e con il Parco dell’Etna. La traccia proposta, in escursione pomeridiana, è quella di Piano dei Grilli – Monte Ruvolo (Bronte). Le altre tappe in programma sono previste per domenica 25 settembre (Monte Grosso e Monte Gemmellaro), per sabato 15 ottobre (Monti Sartorius) e per sabato 10 dicembre (chiusura) con il Sentiero Cai 786 (in territorio di Belpasso).

La montagnaterapia, attività della prevenzione primaria, si pone l’obiettivo di favorire l’incremento della salute e del benessere in generale tramite la sana attività fisica unita all’aria salubre e al contatto con la natura: i suoi colori, i profumi, il microclima che, insieme, hanno una influenza positiva non solo sul soggetto sano, ma anche e soprattutto sull’individuo portatore di differenti problematiche, patologie o disabilità. L’attività promossa dalla Lilt e supportata dal Cai, potenzia i benefici e gli effetti della natura e dell’attività all’aria aperta con la convivialità e la condivisione che da sempre si manifestano nelle organizzazioni di gruppo

L’attività di montagnaterapia, riservata ad un numero limitato di partecipanti, è rivolta primariamente a malati oncologici e loro familiari, ma è comunque aperta a tutti coloro che vorranno approcciarsi all’attività escursionistica all’interno del meraviglioso territorio del Parco dell’Etna, in sicurezza ed in compagnia! Si può aderire inviando i propri dati anagrafici e la data prescelta alla mail legatumoribelpasso@gmail.com. Le escursioni non avranno alcun costo, bisognerà versare solamente la quota della copertura assicurativa di 6 euro. Per informazioni si può contattare il numero: 348 280 57 01.

 

Catania, dopo due anni “Gladiatori” e “Sanitari” ritrovano “Dai un calcio al linfoma”

Dai un calcio al linfoma 2022

Quando il tumore non si può prevenire, comunque si può, con le adeguate cure mediche, guarire, come dimostrano i “gladiatori” presenti in campo

È stata una edizione 2022 di “Dai un calcio al linfoma”, disputatasi sabato 18 giugno sul terreno de “La Meridiana” di Catania, particolarmente sentita e partecipata dopo che, negli ultimi due anni, il Covid aveva negato qualsiasi normalità. La gara fra “Gladiatori” e “Sanitari”, allestita dalla delegazione di Belpasso della Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Catania ha consentito di ritrovare dopo due anni di stop forzato, su un campo di calcio e quindi fuori dalle corsie di un ospedale, le rappresentative di pazienti ed ex pazienti di oncoematologia e dei medici dei reparti di Ematologia di Policlinico ed Arnas “Garibaldi”.

Il risultato della sfida, seppur maturato in un clima agonisticamente intenso, alla fine conta molto poco (5-3 a favore dei sanitari) quel che è di gran lunga più importante è il messaggio fornito dalla Lilt e cioè che quando il tumore non si può prevenire, comunque si può, con le adeguate cure mediche, guarire, come dimostrano i “gladiatori” presenti in campo; sotto l’aspetto psicologico la presenza in campo degli ex malati rappresenta per i “nuovi” malati un segnale di incoraggiamento di fondamentale importanza.

Ha presentato l’evento Federica Zammataro; hanno intrattenuto il pubblico l’attrice comica Antonella Cirrone e la giovane cantante Grazia Torre che ha pure intonato l’Inno di Mameli prima del calcio d’inizio. La gara fra medici e pazienti è stata anticipata da una gara fra piccoli calciatori, i figli dei medici contro i “Guerrieri” accompagnati dall’associazione Ibiscus (associazione che assiste i bambini malati di tumore) ed è stata seguita dalla partita fra una mista medici-pazienti e la squadra dei “Notai” catanesi (vinta 2-0 da questi ultimi).

“Ci sentiamo non solo accuditi, ma in buone mani, accanto questi fantastici medici a cui affidiamo la nostra vita” ha dichiarato a fine gara il capitano dei “Guerrieri” Vito Cataldo. Aggiunge Gino Asero, organizzatore dell’evento nonché responsabile della delegazione Lilt di Belpasso: “È molto bello che il rapporto fra medico e paziente riesca ad uscire dall’ospedale per diventare ‘umano’ su un campo di calcio contribuendo ad accrescere la fiducia reciproca”.

“Dai un calcio al linfoma è la gara che suggella l’alleanza terapeutica stretta nel percorso di terapia e che si vuol rappresentare come duratura e continuativa anche dopo la fine del percorso stesso di cura” sottolinea il direttore dell’Ematologia dell’Arnas “Garibaldi” dott. Ugo Consoli.

“Il nostro augurio – chiude il presidente della Lilt di Catania, dott.ssa Aurora Scalisi – è quello che questi eventi possano richiamare d’un lato attenzione verso la prevenzione oncologica e, dall’altro, rassicurare chi ha contratto la malattia che si tratta solo di una parentesi che può essere chiusa ritornando alla vita di sempre”.

“Dai un calcio al linfoma” 2022. Guerrieni-Sanitari ritorna dopo due anni di pandemia

Dai un calcio al linfoma 2022

 

Grande entusiasmo di medici e pazienti ritrovatisi sul terreno di gioco per la settima edizione della sfida calcistica

È stata una edizione 2022 di “Dai un calcio al linfoma”, disputatasi sabato 18 giugno sul terreno de “La Meridiana” di Catania, in cui ha vinto la normalità, quella che negli ultimi due anni il Covid ha negato e che gradualmente sta riaffermandosi in ogni ambito. La gara fra “Gladiatori” e “Sanitari”, allestita dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Catania e dalla delegazione di Belpasso, ha consentito di ritrovare dopo due anni di stop forzato su un campo di calcio e, quindi, fuori dalle corsie di un ospedale, le rappresentative di pazienti ed ex pazienti di oncoematologia e dei medici delle tre principali “Ematologie” di Catania: Policlinico, Ematologia pediatrica del Policlinico e Arnas “Garibaldi”.

Il risultato della sfida, seppur maturato in un clima agonisticamente intenso, alla fine è quel che conta meno (5-3 per i medici), ma sotto l’aspetto della cosiddetta “prevenzione terziaria”, resa della Lilt a chi è guarito o in via di guarigione dalla malattia, è di grande significato sotto l’aspetto psicologico e rappresenta un segnale di incoraggiamento per quanti vivono la malattia nella fase iniziale.

Ha presentato l’evento Federica Zammataro; hanno intrattenuto il pubblico l’attrice comica Antonella Cirrone e la giovane cantante Grazia Torre che ha pure intonato l’Inno di Mameli prima del calcio d’inizio. La gara fra medici e pazienti è stata anticipata da una gara fra piccoli calciatori, i figli dei medici contro i “Guerrieri” dell’Ibiscus (associazione che assiste i bambini malati di tumore) ed è stata seguita dalla partita fra una mista medici-pazienti e la squadra dei “Notai” catanesi (vinta 2-0 da questi ultimi).

“Ci sentiamo non solo accuditi, ma in buone mani, accanto questi fantastici medici a cui affidiamo la nostra vita” ha dichiarato a fine gara il capitano dei “Guerrieri” Vito Cataldo. Aggiunge Gino Asero, organizzatore dell’evento nonché responsabile della delegazione Lilt di Belpasso: “È molto bello che il rapporto fra medico e paziente riesca ad uscire dall’ospedale per diventare ‘umano’ su un campo di calcio contribuendo ad accrescere la fiducia reciproca”.

“Dai un calcio al linfoma è la gara che suggella l’alleanza terapeutica stretta nel percorso di terapia e che si vuol rappresentare come duratura e continuativa anche dopo la fine del percorso stesso di cura” sottolinea il direttore dell’Ematologia dell’Arnas “Garibaldi”, dott. Ugo Consoli.

“Il nostro augurio – chiude il presidente della Lilt di Catania, dott.ssa Aurora Scalisi – è quello che questi eventi possano richiamare d’un lato attenzione verso la prevenzione oncologica e, dall’altro, rassicurare chi ha contratto una malattia come il tumore che si tratta solo di una parentesi che può essere chiusa ritornando alla vita di sempre”.

 

Sabato 18 giugno la settima edizione di “Dai un calcio al linfoma”

La sfida fra pazienti e medici torna dopo 2 anni di stop a causa del Covid

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Torna, dopo due anni di stop a causa della pandemia, “Dai un calcio al linfoma”, la sfida calcistica, giunta alla settima edizione, promossa dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Catania e dalla delegazione di Belpasso, che contrappone i “Gladiatori” ed i “Sanitari”, ovvero le rappresentanze di pazienti ed ex pazienti siciliani di oncoematologia e dei medici degli ospedali catanesi.

Il fischio d’inizio è fissato per sabato 18 giugno con inizio alle ore 17, nel complesso sportivo de “La Meridiana Piscine” di via Ugo La Malfa, Catania. Patrocinano l’evento l’assessorato alla Salute della Regione Siciliana e l’Arnas “Garibaldi” di Catania, presentano Federica Zammataro e Giacomo Giurato. A guidare la compagine dei “Gladiatori” sarà l’allenatore dell’Acr Messina, Ezio Raciti.

“Per me, questa è la manifestazione più bella fra le tante ideate e realizzate dai volontari della Lilt Catania delegazione di Belpasso, perché rappresenta una perfetta espressione di prevenzione oncologica sia fisica che psicologica – dichiara il Presidente della Lilt di Catania, Aurora Scalisi –. I già malati di malattie oncoematologiche, ad oggi guariti, riprendono le sane abitudini di prevenzione: attività fisica e allenamenti a fini non agonistici e comunicano con la propria presenza ai nuovi malati, per lo più giovani, pieni di paure e spesso scoraggiati, che loro sono lì, in campo, a giocare insieme a loro, perché il cancro è una parentesi che si può chiudere come è già successo a loro e nessuna comunicazione può essere più efficace di questa”.

Montagnaterapia, prosegue il programma 2022

Prossimo appuntamento il 23 luglio con l’escursione pomeridiana di Piano dei Grilli – Monte Ruvolo

Si è svolta domenica 15 maggio la seconda tappa del programma 2022 “Sopra ogni sentiero, sopra ogni pensiero”, passeggiando alla scoperta dell’Etna, attività di montagnaterapia promossa dalla Lilt di Catania e dalla delegazione di Belpasso, in collaborazione con il Club Alpino Italiano di Belpasso e con il Parco dell’Etna. La traccia proposta, Monte La Nave – Rifugio Trentasalme (Bronte), ha permesso di scoprire il versante occidentale etneo, colonizzato da vaste zone boschive.

Si proseguirà sabato 23 luglio con l’escursione pomeridiana di Piano dei Grilli – Monte Ruvolo (Bronte), con l’attesa per lo spettacolo sempre emozionante del tramonto. Il 25 settembre, domenica, l’autunno verrà salutato in territorio di Nicolosi per il sentiero che conduce a Monte Grosso e Monte Gemmellaro. Il 15 ottobre (sabato) appuntamento in territorio di Sant’Alfio per l’anello dei Monti Sartorius, mentre la chiusura è fissata per sabato 10 dicembre con un tratto del sentiero Cai 786 (in territorio di Belpasso).

L’attività di montagnaterapia, riservata ad un numero limitato di partecipanti, è rivolta primariamente a malati oncologici e loro familiari, ma è comunque aperta a tutti coloro che vorranno approcciarsi all’attività escursionistica all’interno del meraviglioso territorio del Parco dell’Etna, in sicurezza ed in compagnia! Si può aderire inviando i propri dati anagrafici e la data prescelta alla mail legatumoribelpasso@gmail.com. Le escursioni non avranno alcun costo, bisognerà versare solamente la quota della copertura assicurativa di 6 euro. Per informazioni si può contattare il numero: 348 280 57 01.

La montagnaterapia, attività della prevenzione primaria, si pone l’obiettivo di favorire l’incremento della salute e del benessere in generale tramite la sana attività fisica unita all’aria salubre e al contatto con la natura: i suoi colori, i profumi, il microclima che, insieme, hanno una influenza positiva non solo sul soggetto sano, ma anche e soprattutto sull’individuo portatore di differenti problematiche, patologie o disabilità. L’attività promossa dalla Lilt e supportata dal Cai, potenzia i benefici e gli effetti della natura e dell’attività all’aria aperta con la convivialità e la condivisione che da sempre si manifestano nelle organizzazioni di gruppo

31 maggio Giornata Mondiale senza tabacco 2022, scuole in campo

Due contributi dalle scuole “Dante Alighieri” di Catania e “Federico II di Svevia” di Mascalucia

Il 31 maggio è stata celebrata la Giornata mondiale senza tabacco. Ogni anno l’Organizzazione Mondiale della Sanità lancia una campagna in occasione della ricorrenza. Il tema di quest’anno “Tobacco: Threat to our environment – Tabacco: una minaccia per il nostro ambiente” ha inteso sensibilizzare il pubblico sull’impatto ambientale del tabacco, dalla coltivazione, alla produzione, alla distribuzione e ai rifiuti, dando ai consumatori di tabacco un motivo in più per smettere di fumare.

Un piccolo contributo per un mondo senza più fumo, giunge da due scuole della provincia di Catania: “Dante Alighieri” di Catania, con diversi video che riuniamo insieme in apertura dell’articolo e con una intervista che pubblichiamo sotto, e “Federico II di Svevia” di Massannunziata a Mascalucia, con alcuni disegni che riuniamo in questo video.

 


Intervista a una ex fumatrice realizzata dagli studenti della “Dante Alighieri” di Catania

“Ho smesso per mia figlia”

Premessa: storia vera.

Piacere sono Serena, ho 37 anni, sono sposata e sono mamma di tre bambine. Attualmente non fumo più ma precedentemente fumavo. Oggi risponderò a delle vostre domande, fate pure.

D. Perché fumava?

R. Inizialmente, per essere accettata. Le mie compagne fumavano già da tempo io avevo solo 16 anni quando mi hanno offerto una sigaretta nel bagno della mia scuola, il posto dove le mie compagne si incontravano per fumare.

Quante sigarette fumava in media in una settimana sia quand’era giovane sin quando è diventata un’adulta?

Da giovane non avendo un mio stipendio ne fumavo una ogni tanto, a seguire quando avevo un mio stipendio ne consumavo 4-5 al giorno.

Ritornerebbe a fumare?

Assolutamente no.

Cosa l’ha indotta a smettere?

Principalmente la gravidanza della mia ultima figlia, mi ha dato lo sprono per non fumare più e anche perché a livello salutare, non fumando, mi sentivo meglio.

Dopo le prime due gravidanze perché ha ripreso a fumare?

Perché nell’ultima gravidanza sono stata molto più tempo ad allattare, quindi stavo di meno senza vedere le sigarette a differenza delle prime due gravidanze in cui allattavo molto di meno, quindi riprendevo a fumare molto velocemente.

Il fumo le mai causato danni?

No mai, però quando ho smesso mi sentivo meglio, mentalmente e fisicamente.

Fumava per stress?

Si fumavo principalmente per stress, mi calmava, dopo aver smesso ho trovato nuovi metodi per alleviare lo stress.

Cosa farebbe se le offrissero una sigaretta?

Succede ogni giorno, ormai ci ho fatto quasi l’abitudine, ma rifiuto sempre, perché non voglio tornare a fumare.

Secondo lei aveva una dipendenza?

Si, credevo di avere una vera e propria dipendenza, cercavo di smettere, ma non ce la facevo mai, quell’impulso di fumare tornava sempre.

Smettere di fumare ha cambiato le sue abitudini?

Si ma in meglio, avevo più tempo per me e la mia famiglia.

Da quanto non fuma?

All’incirca da 4 anni.

Ha dei consigli da dare a qualcuno che non riesce a smettere di fumare?

Di non iniziare proprio, perché io mi sono trovata in un vortice senza fine, consiglio di smettere gradualmente, ma bisogna avere tanta forza di volontà.

Grazie mille, arrivederci.

Grazie a lei.

L’incessante attività della Lilt Catania per la prevenzione

Prosegue intensa in tutti gli ambiti nella provincia (dalle scuole allo sport) la nostra incessante presenza per testimoniare il valore della prevenzione come stile di vita

A cura della dott.ssa Aurora Scalisi

Presidente Lilt Catania

Cari amici e soci Lilt,

si è appena concluso l’evento nazionale per la prevenzione del melanoma “Se hai cara la pelle… la LILT è con te” che ha previsto, come ogni anno, l’offerta di visite dermatologiche gratuite allo scopo di sensibilizzare la popolazione al mantenimento di corretti comportamenti sia di prevenzione primaria (alimentazione e stile di vita) che di prevenzione secondaria (visite specialistiche) per l’anticipazione diagnostica di tumori prevenibili come è anche il melanoma.

Nel mese di maggio anche un altro evento ha posto LILT in prima linea: la collaborazione con il “Giro d’Italia”. LILT e sport insieme per la promozione della cultura della prevenzione oncologica come metodo di vita. In qualità di Charity Partner la LILT ha seguito tutte le tappe del percorso mettendo a disposizione materiale informativo per promuovere la cultura del benessere.

Il 31 maggio, “Giornata mondiale senza tabacco”, ha visto con il progetto “Guadagnare salute con la LILT” l’espressione di magnifiche attività culturali da parte dei ragazzi, soprattutto delle scuole secondarie di primo grado “Dante Alighieri” di Catania e “Federico II di Svevia” di Mascalucia, oltre che dell’Istituto alberghiero “Giovanni Falcone” di Giarre. Gli elaborati creati dagli studenti sono pubblicati in questa Newsletter oltre che sul nostro sito.

Ringraziamo per il notevole impegno la Dirigente scolastica della scuola “Dante Alighieri”, prof.ssa Rita Donatella Alloro, e la prof.ssa Daniela Costanzo, referente alla salute dello stesso istituto; la Prof.ssa Giuseppina Consoli, Dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Federico II di Svevia” di Mascalucia, insieme alla prof.ssa Claudia Pappalardo dello stesso istituto.

Anche l’Istituto “Giovanni Falcone” con i suoi giovani “peer educators” ha realizzato insieme alla prof.ssa Cristina Avola importanti testimonianze di formazione dei ragazzi e ideazioni di eventi (uno fra tutti il Cocktail della Salute) per le quali ringraziamo la Dirigente Scolastica prof.ssa Monica Insanguine insieme alla referente alla salute prof.ssa Cristina Avola. Doveroso ringraziare per la collaborazione Nuvola Rinaldi e Salvo Scebba e un grande, immenso grazie alle volontarie LILT che seguono da anni questo progetto: Ivana D Antoni e Valeria Laudani.

Giugno ci vedrà partecipi di un evento ludico molto seguito, la VII edizione della partita amatoriale “Dai un calcio al linfoma” nella quale medici del reparto di oncoematologia dell’Azienda Ospedaliera “Garibaldi” ed ex pazienti dello stesso reparto si sfideranno all’insegna dello sport e delle corrette abitudini di vita. Partecipate anche voi sabato 18 giugno alla Città dello Sport perché prevenire è vivere!

Sovrappeso e carcinoma dell’endometrio: pericolosa correlazione per le donne in postmenopausa

La prevenzione sia della sindrome metabolica con alimentazione sana e attività sportiva, sia del carcinoma dell’endometrio in assenza di sintomi è l’unica arma vincente

A cura della dott.ssa Carla Ettore

dirigente medico in ginecologia e ostetricia ARNAS Garibaldi Catania

Sovrappeso e squilibri ormonali fanno aumentare vertiginosamente il rischio di tumore dell’endometrio, il quinto più diffuso fra le donne italiane e il terzo se si considera solo la fascia d’età 50-69 anni. Si tratta del tumore ginecologico più frequente dopo il cancro al seno. In Italia si registrano circa 8mila nuove diagnosi ogni anno. L’incidenza è maggiore in donne di età menopausale. Si presenta soprattutto verso i 55-65 anni (età media 61 anni) e solo nel 20% dei casi prima che sia iniziata la menopausa: è infatti raro prima dei 40 anni.

La metrorragia, ovvero il sanguinamento uterino anomalo indipendentemente dal ciclo mestruale o in post-menopausa, è il primo campanello d’allarme: per questo le perdite ematiche, soprattutto in donne in età post-menopausale, dovrebbero essere motivo di indagine immediata e approfondita. La sindrome metabolica connessa a obesità, diabete, ipertensione, menopausa tardiva, predispone all’insorgenza della patologia. Il rischio è più elevato anche per le donne che assumono tamoxifene, farmaco utilizzato nella terapia del cancro al seno e in chi ha ricevuto una precedente radioterapia sulla pelvi.

Il motivo alla base dell’aumentato pericolo per queste categorie di persone risiede nell’accresciuta quota di estrogeni che, in tutti questi casi, stimola l’endometrio in modo non adeguato. Diversi studi hanno messo chiaramente in evidenza che l’eccessivo peso non solo fa crescere le possibilità di sviluppare una neoplasia, ma anche di morirne: l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro di Lione, infatti, ha ufficialmente collegato 13 tipi diversi di cancro all’obesità, fra i quali endometrio, colon retto, esofago, rene, pancreas e seno.

La criticità maggiore è correlata alla distribuzione corporea del grasso oltre alla sua quantità assoluta, infatti il grasso viscerale e addominale, situato in profondità intorno agli organi centrali del corpo e quindi non palpabile è ben più pericoloso del grasso sottocutaneo che si accumula in superficie, tra pelle e muscoli. In particolare dei quattro sottotipi di tumore dell’endometrio oggi conosciuti, sembra più associato a questa problematica quello che presenta l’espressione dei recettori ormonali e che viene, di conseguenza, “super-stimolato” dagli estrogeni in eccesso.

In definitiva la prevenzione sia della sindrome metabolica con alimentazione sana e attività sportiva, sia del carcinoma dell’endometrio in assenza di sintomi è l’unica arma vincente. In particolare è raccomandato l’esame ecografico transvaginale annuale anche in assenza di sintomi (sanguinamento vaginale) ed in caso di reperto accidentale di ispessimento dell’endometrio (porzione anatomica dell’utero dove si sviluppa la mestruazione in epoca fertile) è indicato un esame di secondo livello come l’isteroscopia (procedura ambulatoriale che permette di valutare la morfologia endometriale) e annessa biopsia.

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