La prevenzione secondaria dei tumori “testa-collo”

 

La possibilità di evidenziare le lesioni neoplastiche nelle fasi iniziali del loro sviluppo risulta l’arma più efficace per una completa guarigione

A cura dei dott.ri Antonio Bonanno e Ignazio La Mantia

UOC di Otorinolaringoiatria – Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico-S.Marco – P.O. G. Rodolico

I tumori della testa e del collo rappresentano il 10-12% di tutti i tumori maligni negli uomini ed il 4-5% nelle donne e costituiscono un gruppo di neoplasie che originano nei tessuti del tratto aereo digestivo superiore o delle cavità naso sinusali. Queste neoplasie (cavo orale, rino, oro e ipofaringe,cavita nasali e seni paranasali, lingua, ghiandole salivari, ect.) sono in Italia al 5° posto in ordine di frequenza e nel 90% dei casi trattasi di carcinomi a cellule squamose a partenza dagli epiteli (carcinomi spino cellulari) che rivestono le mucose. Un 5% è rappresentato invece da linfomi, melanomi e più raramente da sarcomi mentre nel restante 5% sono interessate le ghiandole salivari.

Purtroppo i tumori del distretto cervico facciale vengono diagnosticati spesso in uno stadio molto avanzato in quanto i sintomi iniziali sono frequentemente subdoli e aspecifici (mal di gola, difficoltà alla masticazione, difficoltà alla deglutizione, alterazioni della voce, secrezioni ematiche dalla bocca o dal naso, otalgia riflessa, tumefazioni del collo, cefalea). La laringe è la sede di comparsa più frequente, seguita dal cavo orale e dalla faringe.

La prevenzione secondaria, al contrario della primaria che è concentrata ad evitare l’insorgenza della malattia, ha come obiettivo l’individuazione precoce dei soggetti ammalati o ad alto rischio allo scopo di poter impedire la progressione della malattia e favorire la guarigione. In definitiva prevenzione secondaria e diagnosi precoce possono considerarsi sinonimi e la possibilità di evidenziare le lesioni neoplastiche nelle fasi iniziali del loro sviluppo risulta l’arma più efficace per una completa guarigione.

La diagnosi precoce ed il tempestivo riconoscimento dei sintomi rappresenta quindi la più importante soluzione terapeutica nel trattamento di queste neoplasie offrendo speranze di completa guarigione in oltre il 70% dei casi. I tassi di incidenza di questi tumori sono più rilevanti nel nord Italia rispetto al Centro Sud registrando una maggiore diffusione tra gli uomini con un rapporto di 6: 1 con le donne.

Tra i fattori di rischio il tabagismo rappresenta ancora la principale causa dei tumori per cui è raccomandabile ai fumatori di sottoporsi a periodiche visite specialistiche otorinolaringoiatriche soprattutto dopo i 50 anni. All’abitudine al fumo segue l’abuso di alcool, l’inalazione di polveri (asbesto) o sostanze come l’amianto e il nichel. Recentemente grande importanza riveste l’incidenza di tumori del rinofaringe in associazione al virus di Epstein-Barr (mononucleosi infettiva) e l’evidenza di rapporti causa-effetto con alcuni ceppi di papillomavirus per cui  si è provveduto ad estendere la vaccinazione anche agli uomini.

Un esame obiettivo endoscopico comprensivo di attenta valutazione del cavo orale dovrebbe essere effettuato di routine ai soggetti a rischio in quanto, come detto, rappresenta il metodo migliore per individuare precocemente una neoplasia maligna ancora asintomatica. Inoltre ogni sintomo relativo al distretto cervico-facciale, quindi facilmente obiettivabile, che persista per più di due/tre settimane deve essere tempestivamente inviato a consulenza otorinolaringoiatrica per una panendoscopia delle vie aeree superiori con fibre ottiche flessibili ed eventuale valutazione istopatologica.

Riassumendo, prestiamo particolare attenzione ai sintomi aspecifici del tratto aereo superiore in assenza di manifestazioni flogistiche di natura virale, batterica o allergica ed in particolare: tumefazioni del collo, otalgia trafittiva, alterazioni della voce, dispnea, ostruzioni nasali monolaterali, secrezioni siero ematiche nasali o orofaringee, ulcerazioni delle mucose del cavo orale e/o della lingua, disturbi della deglutizione soprattutto se dolorosa, parestesie, alitosi.