Pietro Nicosia

“Guadagnare Salute con la LILT” alla “Dante Alighieri” di Catania

Le azioni riguardano la sezione denominata “Liberi di Scegliere”,  programma di prevenzione del tabagismo

Esistono evidenze nella letteratura scientifica che testimoniano come gli interventi negli ambienti scolastici, che affrontano tematiche relative alla promozione della salute e alla prevenzione delle malattie, sono in grado di indirizzare i giovani verso corretti stili di vita e, quindi, di prevenire l’insorgenza di patologie anche gravi quali le neoplasie. Fra questi, il progetto “Guadagnare Salute con la LILT” della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori che rappresenta l’attuazione del Protocollo d’intesa fra LILT e Ministero dell’Istruzione per “Promuovere ed attuare programmi di informazione ed educazione alla salute in relazione alla lotta contro i tumori”.

Nel corso dell’anno scolastico 2020-2021, la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Catania ha proposto, con la collaborazione del Dirigente Scolastico regionale, ai Dirigenti Scolastici delle Scuole secondarie di 1° e 2°grado un percorso utile all’attuazione della prevenzione oncologica primaria. Questo percorso è stato condiviso da Dirigenti Scolastici di Scuole, Licei e Istituti onnicomprensivi, che hanno sempre avuto a cuore tale problematica, per gli studenti delle Scuole dagli stessi dirette. Fra questi la prof.ssa Rita Donatella Alloro, Dirigente scolastico della  scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri” di Catania, il cui impegno organizzativo, soprattutto in questo particolare momento pandemico, ha reso immediatamente operativo il progetto.

“Le azioni che sono state attivate sono quelle che il progetto generale dedica alle scuole, nella sezione denominata “Liberi di Scegliere” programma di prevenzione del tabagismo, che rappresenta oggi parte integrante del più vasto progetto “Guadagnare Salute con la LILT” cui la scuola aderisce” riferisce la prof.ssa Daniela Costanzo, referente scolastico del progetto per la scuola Dante Alighieri, specificando che “il programma prevede il coinvolgimento degli alunni delle terze classi in una serie di momenti d’informazione, di riflessione e di produzione creativa, volti a favorire la comprensione dei fattori ambientali e personali che inducono le persone a fumare, ciò allo scopo di sviluppare le conoscenze e le capacità necessarie per identificare tali fattori e reagire positivamente.

L’obiettivo formativo finale – prosegue la prof.ssa Costanzo – è quello di aiutare i giovani a sviluppare comportamenti adeguati per resistere alle influenze, per saper essere non fumatori e per stimolare, infine, gli altri ragazzi a non fumare. Essere, cioè,” liberi di scegliere” riconoscendo e superando i condizionamenti, valorizzando i sani stili di vita”.

Il progetto ha preso avvio con la XX “Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica” promossa dalla LILT dal 13 al 21 marzo 2021, e si concluderà entro il 31 Maggio, Giornata Mondiale senza Tabacco, con la presentazione di un prodotto multimediale che vedrà il contributo di tutte le classi coinvolte.

Visita il sito di “Guadagnare Salute con la LILT”

Ecco la “Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica”, ma la pandemia compromette la diagnostica

Il Covid incide sui controlli periodici: mai come adesso è necessaria una presa di coscienza per rilanciare la cultura della prevenzione oncologica affinché diventi bagaglio di tutti

A cura della dott.ssa Aurora Scalisi

Presidente LILT Catania

Cari amici e soci LILT,

la Newsletter di marzo celebra l’appuntamento nazionale con la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, corrispondente per consuetudine alla prima settimana di primavera – quest’anno dal 13 al 21 marzo – quasi che la presa di coscienza della necessità di una corretta alimentazione possa corrispondere alla “rinascita” della natura che la primavera rappresenta. Tuttavia, la situazione pandemica attuale che, purtroppo, non registra una remissione significativa e stabile ad un anno dalla sua comparsa, mi induce a parlare ancora di prevenzione oncologica secondaria, grave criticità associata alla pandemia.

La diagnostica oncologica, soprattutto quella precoce, così come la terapia oncologica ospedaliera, sono state drammaticamente colpite da questa pandemia, i tanti progressi raggiunti dalla medicina in termini di quantità e qualità di vita saranno negli anni a venire gravemente pregiudicati da questo 2020 e si ritiene che la mortalità per cancro, nell’arco di un decennio, supererà quella per malattie cardiovascolari rappresentando la prima causa di morte.

La LILT è impegnata, sempre di più, a diffondere la cultura della prevenzione oncologica come metodo di vita, ma mai come adesso ha bisogno di ognuno di noi affinché questa cultura, ormai consolidato bagaglio dei soci LILT, e soprattutto dei volontari, sia diffusa il più possibile e diventi bagaglio culturale di tutti:

Prevenzione primaria con corretta alimentazione, utilizzo di olio extravergine di oliva, esclusione di carni rosse, consumo di frutta e verdura, attività fisica leggera o moderata ogni giorno, mai fumo, moderato consumo di alcol… sempre!

Prevenzione secondaria delle malattie oncologiche a maggiore incidenza (mammella, colon retto e collo dell’utero) e adesione agli screening operativi sul territorio provinciale; prevenzione delle malattie oncologiche di ovaio, prostata e melanoma con visite specialistiche e relativi approfondimenti presso gli ambulatori LILT ubicati, in questo periodo pandemico, presso il “Check Point Morgagni” via XX Settembre 89-91 Canalicchio (Catania).

Per le prenotazioni inviare una mail a legatumoticatania@gmail.com indicando nome cognome data di nascita numero telefonico e tipo di visita da eseguire.

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Chi volesse ricevere la Newsletter della LILT di Catania la richieda inviando una mail a legatumoricatania@gmail.com

Per saperne di più sull’attività della LILT:

LILT Catania
Presso Hospice “Giovanni Paolo II” Ospedale Garibaldi – Nesima
Via Palermo, 632/636 (Torre H)
95122 Catania
Tel.: 095/7598457 (lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle ore 16,30 alle 19,00; giovedì dalle 10 alle 12 – fatti salvi impegni esterni della segreteria)
Cell. 351 863 36 22 (dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 19)
Fax: 095/7598457
E-mail: legatumoricatania@gmail.com

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Assemblea ordinaria soci LILT Catania del 22/02/2021

Convocazione assemblea ordinaria soci LILT Associazione Provinciale di Catania del giorno 22/02/2021

“La Sicilia” del 21 novembre 2020. Tumori maschili: visite gratuite

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Le ricette della LILT di Catania. “Involtini di pescespada e melanzane”

Ricetta gustosa e ben equilibrata che unisce due eccellenze della cucina siciliana

Il pescespada e le melanzane, due elementi centrali della cucina siciliana, nella ricetta proposta dalla LILT di Catania che ha viste impegnate la dott.ssa Ramona Polizzi e la dott.ssa Mirella Turco, a cui va tutto il nostro ringraziamento per aver offerto il loro tempo e la loro preparazione a favore di una nobile causa. 

Quella degli “Involtini di pescespada e melanzane” è una ricetta sana, ben equilibrata dal punto di vista calorico e nutrizionale che rivela i sapori genuini della nostra isola. Mai più tumori… si può!!!

Catania. Al via la “Campagna Nastro Rosa LILT for Women 2020”

L’obiettivo della campagna è quello di sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella

Prenderà ufficialmente il via domani, primo ottobre,  la “Campagna Nastro Rosa LILT for Women 2020”, giunta alla ventottesima edizione, promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. L’obiettivo della campagna è quello di sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella.

In provincia di Catania, la LILT offre visite senologiche gratuite che avverranno in ordine di prenotazione e sino al raggiungimento del numero massimo programmato. Ci si potrà prenotare a Catania tramite un form presente sul sito www.legatumoricatania.it; a Belpasso telefonando al 351 863 36 22 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12; a Mascalucia telefonando allo 095 727 34 71 lunedì e giovedì dalle 15 alle 17; a Caltagirone telefonando al 340 545 37 29 da lunedì a venerdì dalle 16 alle 18. Recandosi alla visita al seno, si troverà un opuscolo dedicato, materiali informativi ed i preziosi consigli dei medici volontari.

In provincia di Catania, l’edizione 2020 è realizzata in collaborazione con la Breast unit dell’ospedale “Cannizzaro” e con la “Fondazione Morgagni” con visite effettuate presso il nuovo polo “Chekpoint Morgagni”. Quante si sottoporranno alle visite senologiche, nell’ambito della “Campagna Nastro Rosa”, riceveranno in omaggio il romanzo “Il volo di Francesco”, (La Rocca Edizioni – letteratura per ragazzi) gentilmente donato alla LILT di Catania dalla scrittrice, e autrice, Mirella Turco.

Testimonial per l’edizione 2020 è la giovane giornalista RAI Benedetta Rinaldi, già coordinatrice nazionale della Consulta Femminile LILT, mentre una sveglia stilizzata che segna l’ora ricorda a tutte le donne l’appuntamento con la visita senologica. Sostengono “Nastro Rosa 2020” l’Anci-Associazione Nazionale Comuni Italiani, la CIA-Agricoltori Italiani e il gruppo Yamamay.

«Ottobre è per la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori il mese di maggiore impatto sociale – dichiara il Presidente della LILT etnea, dottoressa Aurora Scalisi – le forze di tutte le 106 associazioni nazionali sono, infatti, impegnate a diffondere con tutti i mezzi comunicativi la cultura della prevenzione oncologica. Si tratta di un tumore che, pur avendo raggiunto una percentuale di guarigione molto alta, è in continuo aumento ed è ormai acclarato scientificamente che anticipare la diagnosi a tumori inferiori al centimetro di diametro riesce, nella quasi totalità dei casi, a salvare la vita. La cultura della prevenzione – chiude Aurora Scalisi – è importante anche perchè è un comportamento che si trasmette alle generazioni successive: le figlie di una madre attenta alla diagnosi precoce saranno a loro volta attente a se stesse e ai propri figli».

“Lilt For Women 2020”: monumenti illuminati di rosa in provincia di Catania per ricordare l’importanza della prevenzione nella lotta del cancro al seno

Già tante le adesioni dei comuni per “colorare” di rosa le città

Prenderà il via come sempre il primo ottobre prossimo, la “Campagna Nastro Rosa LILT for Women 2020”, giunta alla ventottesima edizione, promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute, che pone al centro dell’intero mese di ottobre la prevenzione del cancro al seno. Per l’occasione, la LILT propone ai comuni italiani l’illuminazione di un proprio monumento di rosa, colore simbolo della lotta contro il tumore al seno, lungo tutto il mese, per ricordare alle donne l’importanza vitale della prevenzione.

In provincia di Catania, hanno già aderito all’appello della LILT etnea i comuni di Adrano, Belpasso, Biancavilla, Caltagirone, Maletto, Mascalucia, Militello in Val di Catania, Mirabella Imbaccari, Paternò, Riposto, San Giovanni La Punta, Scordia e Vizzini, comuni che illumineranno una piazza o un monumento cittadino con il colore della prevenzione.

«Abbiamo colto la sensibilità di diverse amministrazioni comunali della provincia di Catania – dichiara il Presidente della LILT etnea, Aurora Scalisi – e sono certa che entro la fine del mese giungeranno tante altre adesioni a questa iniziativa che non costa nulla, ma che ha un alto valore simbolico».

Convocazione assemblea ordinaria soci LILT Associazione Provinciale di Catania del 28/09/2020

Convocazione assemblea ordinaria soci LILT Associazione Provinciale di Catania del 28/09/2020

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Tumore della tiroide: in provincia di Catania l’incidenza è maggiore

La prevalenza del tumore della tiroide è, nella provincia di Catania, maggiore che nel resto della Sicilia e in Italia.  Secondo studi effettuati sul territorio ciò sembra dovuto alla contaminazione delle falde acquifere da parte di metalli pesanti provenienti dall’Etna

A cura del dott. Roberto Ciuni
M.D. Ph.D.
Ricercatore Università di Catania
Dept. Chirurgia Generale e Specialità Medico Chirurgiche
Editorial Board Member: Journal of Thyroid Disorders & Therapy

 

Le patologie tiroidee sono molto diffuse nella nostra regione, endemiche della popolazione siciliana. Tali patologie possono essere divise in benigne e maligne, e anche se non frequentemente, possono essere presenti contemporaneamente. Prestando attenzione alle patologie maligne dobbiamo dire che secondo il registro tumori siciliano l’incidenza dei tumori della tiroide nella provincia catanese è maggiore rispetto al resto della regione:

  • Catania e provincia: donne 31.7 nuovi casi su 100.000uomini 6.4/100.000 abitanti per anno;
  • Sicilia (esclusa Catania) e Italia: donne 12.5 nuovi casi su 100.000; uomini 4.1/100.000 abitanti per anno.

Dall’analisi di questi dati emerge anche che le donne sono maggiormente interessate dalle patologie maligne della tiroide rispetto il sesso maschile. Ora entriamo più nel dettaglio dei tumori maligni della tiroide: questi vengono divisi in ben differenziati (DTC: Differentiated Thyroid Carcinoma) cioè che conservano delle caratteristiche cellulare i intercellulari proprie del tessuto tiroideo da cui originano; e scarsamente differenziati (PDC: Poorly Differentiated Carcinoma), ovvero che non presentano più le caratteristiche tipiche del tessuto di origine (ad esempio difficilmente presentano una proteina della membrana cellulare che consente l’ingresso dello iodio all’interno della cellula).

I tumori maligni della tiroide possono essere ben differenziati o scarsamente differenziati, i primi sono:

  • il carcinoma papillifero, che con la frequenza del 95% circa dei DTC rappresenta la forma più diffusa dei tumori tiroidei, è caratterizzato dalla formazione di papille.
  • il carcinoma follicolare, che si differenzia dalla controparte benigna per l’invasione da parte delle cellule tumorali della capsula e dei vasi linfatici e/o sanguigni; ha una frequenza di circa 2,5% dei DTC
  • il carcinoma midollare della tiroide, che deriva dalle cellule parafollicolari C che hanno un’origine differente dalle cellule tiroidee follicolari, con le quali condividono la “residenza”.

I tumori scarsamente differenziati (PDC)  possono essere delle evoluzioni delle diverse varianti sopramenzionate, o meno frequentemente possono originare direttamente dalla cellula tiroidea sana; queste evoluzioni si accompagnano alla mutazione di proteine cellulari, come la P53 che controlla il ciclo cellulare e alla mutazione del gene B-RAF coinvolto nella regolazione dell’attività cellulare.

Anche il tasso di mutazione presente nella popolazione siciliana è ben diviso da una linea immaginaria: mutazione B-RAF presente nei pazienti con carcinoma tiroideo nella Sicilia orientale è 45.9%, mentre nella Sicilia occidentale è 22.7%. Le cause di tutto ciò non sono ancora ben chiare, anche se secondo studi effettuati sul territorio (a) la contaminazione delle falde acquifere da parte di metalli pesanti provenienti dall’Etna potrebbe spiegare l’epidemiologia di tale malattia; infatti incidenze simili si riscontrano in altre isole vulcaniche attive sparse nel mondo. Come in tutte le malattie, è evidente come la prevenzione gioca un ruolo chiave nella cura di questi tumori, che se ben riconosciuti e trattati in modo corretto non incidono sull’aspettativa di vita dei pazienti.

La prevenzione si basa sullo studio ecografico e sull’ago-aspirato (FNA: Fine Needle Aspiration). L’ecografia del collo è la metodica gold standard per questa malattia in quanto permette di valutare le caratteristiche ecografiche del nodulo e di classificarlo come sospetto o meno (immagine 1). Inoltre lo studio ecografico da informazioni essenziali sullo stato dei linfonodi del collo che potrebbero essere interessati dalle metastasi del tumore.

Immagini ecografiche del carcinoma papillifero della tiroide

L’ecografia è una metodica operatore dipendente poiché l’interpretazione delle immagini è la base della diagnosi, quindi deve essere effettuata da personale esperto.
L’ago-aspirato permette, attraverso una semplice puntura, di prelevare le cellule del nodulo sospetto ecograficamente e di analizzarle al microscopio così da classificare il nodulo con più certezza. L’ecografia, l’agoaspirato e relativo esame istologico consentono al chirurgo di pianificare in modo corretto la strategia operatoria o se utile, sottoporre il paziente a controlli ripetuti nel tempo, evitando quindi interventi per sovra-stadiazione.

La prevenzione attraverso queste metodiche consente di agire il prima possibile e limitare l’estensione dell’intervento chirurgico. Alla luce di quanto detto sopra, è utile sottoporsi a regolari controlli ecografici, nelle donne a partire dei 20 anni in su una volta ogni anno e mezzo circa, mentre per gli uomini si può attendere anche sino ai 25 anni. In ultima analisi, è da affermare che il dosaggio degli ormoni tiroidei e della tireoglobulina non hanno una valenza specifica nella prevenzione delle malattie maligne della tiroide, ma è bene sottoporsi a tali controlli per escludere che non vi siano patologie funzionali della tiroide.

a) Malandrino P et al. Descriptive epidemiology of human thyroid cancer: experience from a regional registry and the “volcanic factor”. Front Endocrinol (Lausanne); 4, 65 (2013).

 

 

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