Quali alimenti evitare nel corso della chemioterapia?

Buongiorno. Ho notato la vostra rubrica alimentazione e la considero molto interessante. Avevo una domanda per la prof.ssa Ciotta. C’è qualche alimento che  il malato oncologico in corso di chemioterapia dovrebbe assolutamente evitare, anche con moderazione? Se si quale? Grazie

Veronica

Gentile Veronica, la ringrazio per l’interessante domanda da Lei  posta. Spero  di risponderLe in modo esauriente. Non esiti a ricontattarmi qualora qualcosa non Le risultasse del tutto chiaro. Cordiali saluti

Professoressa Lilliana Ciotta, per conto della Lilt sezione di Catania.


Il ruolo dell’alimentazione è cruciale sia nella prevenzione dei tumori e delle loro recidive, sia nel massimizzare ed ottimizzare la risposta ai vari protocolli terapeutici antineoplastici. Un corretto regime alimentare  deve da un lato ridurre il più possibile gli effetti collaterali dei protocolli terapeutici antitumorali (nausea, disturbi gastrointestinali, diarrea, stipsi, astenia, ecc), dall’altro lato deve agire in modo sinergico ed amplificante l’effetto delle varie terapie.

Le raccomandazioni dell’OMS circa gli alimenti da evitare per prevenire e ridurre il rischio di cancro valgono in modo ancora più importante qualora il tumore si sia manifestato, e nel migliorare la risposta alle terapie. Il paziente tumorale, in corso di terapie chemioterapiche o antitumorali in genere, deve sì  assicurare al proprio organismo tutti i nutrienti necessari per affrontare la battaglia contro la malattia e contro gli effetti collaterali delle terapie, ma deve anche necessariamente limitare o azzerare l’introito di alimenti che possono favorire la crescita tumorale e/o ridurre la risposta alle terapie.

Pane ai cinque cereali

Occorre assicurare un adeguato apporto proteico (soprattutto di proteine vegetali), vitaminico, di minerali essenziali, limitando l’apporto giornaliero di proteine animali e preferendo, soprattutto, alimenti a ridotto indice glicemico. Ciò vale esclusivamente per pazienti tumorali non sottopeso, non in cachessia tumorale, o in pazienti tumorali senza grave compromissione di assorbimento da parte dell’apparato digerente. In tali casi, difatti, occorrono  dei protocolli nutrizionali mirati e personalizzati.

Il paziente tumorale sottoposto a terapie antineoplastiche deve consumare cibi integrali ricchi di fibre, per ridurre sia il rischio di  recidive, sia per meglio rispondere ai vari protocolli terapeutici. I cibi ricchi di fibre piacciono ai batteri “buoni” dell’intestino. Vanno quindi evitati tutti i cibi a base di farine bianche (farina 0, farina 00), molto raffinate, perché dimuiscono l’apporto di fibre all’organismo e debilitano i microbi dell’intestino (MIcrobiota).

Stesso discorso per  tutte le bevande zuccherate e le bevande alla frutta derivate per diluizione dai succhi di frutta concentrati, perché anche senza zuccheri aggiunti, secondo un recente studio francese, aumentano la possibilità di ammalarsi di cancro e/o di ridurre l’effetto delle terapie antitumorali.  Quindi, se possibile, bere sempre succhi di frutta freschi. Vanno anche evitate le bevande “Zero”, ricche di edulcoranti chimici, perché questi edulcoranti danno una fortissima sensazione di dolcezza al corpo, che apre la porta all’assorbimento del glucosio e quindi, indirettamente, all’aumento della glicemia.

Il paziente tumorale deve ridurre al massimo i bruschi rialzi della glicemia, e deve quindi ridurre i modo importante tutti gli alimenti ad elevato indice glicemico: pasta, pane, pizze, focacce e altri preparati fatti con farine raffinate. Riso bianco. Zucchero, miele, marmellate, biscotti commerciali, dolci, preparati industriali da forno snack dolci e salati. Verdure quali patate e carote (carote non crude ma lessate). Frutta dolce.

Noci

Ciò perché le cellule tumorali sono letteralmente affamate di zucchero, hanno la capacità di sottrarlo alle cellule non tumorali e, grazie al glucosio da loro prontamente catturato, aumentano il loro metabolismo e la loro capacità e velocità di crescita. Non a caso, un importante esame diagnostico, ovvero la PET, sfrutta proprio l’elevata capacità di  cattura del glucosio (nel caso della PET, glucosio radioattivo) da parte dei tessuti tumorali, per evidenziare la stadiazione e/o l’estensione di un tumore.

Va molto limitato l’assunzione di formaggi molto stagionati, favorendo il consumo (non più di tre volte a settimana) di formaggi freschi, soprattutto caprini ed ovini, in quanto meno ricchi di grassi saturi e, soprattutto, meno ricchi di pericolosi “Fattori di Crescita”. Le uova (meglio se da coltivazione biologica e cotte in modo semplice) possono essere consumate anche tre volte a settimana. I cibi ultra-lavorati, ricchi di conservanti e di aromi artificiali, come  salumi, wurstel, hamburger, carne in scatola , andrebbero del tutto evitati, o quasi.

Il Codice Europeo contro il Cancro raccomanda di “evitare le carni conservate, limitare il consumo di carni rosse, e di alimenti ad elevate contenuto di sale”. Come proteine animali la preferenza andrebbe data al pesce, evitando però i pesci di grossa taglia (pesce spada, tonno, salmone da allevamento, ecc, carichi di pesticidi, di derivati della plastica , e di metalli pesanti), e preferendo i pesci di piccola taglia (il cosiddetto “pesce azzurro”). Il consumo di alcolici e di superalcolici andrebbe del tutto evitato, ad esclusione di modestissime quantità di vino rosso ai pasti. La birra va evitata anche perché bevanda ad elevato indice glicemico.

Riassumendo. Quali i cibi migliori per pazienti tumorali sottoposti a chemioterapia o ad altre terapie antitumorali?

  • Cibi a basso indice glicemico, a base di farine integrali e/o ricchi di fibre e poveri di zuccheri
  • Legumi (ma senza eccedere nelle quantità, in quanto anche i legumi hanno una parte i carboidrati. Fra i legumi, quelli a più basso indice glicemico sono le lenticchie)
  • Semi Oleosi
  • Frutta secca
  • Olio extravergine di oliva (da preferire sempre a tutti gli oli vegetali, olio di girasole compreso)
  • Pesce azzurro
  • Verdure (preferibilmente crude)  in quantità , evitando quelle ad elevato indice glicemico, come le patate
  • Frutta non dolce (fragole, mirtilli, frutti di bosco)
  • Uova
  • Formaggi freschi caprini ed ovini
  • Latti vegetali non zuccherati
  • Spezie
  • Aglio e cipolla
Prenota visita di prevenzione
Conoscenza Medica

LILT Newsletter