Fettuccine Shirataki con datterino e cavolfiore

Ingredienti

Fettuccine Shirataki

Pomodoro datterino giallo

Cavolfiore

Parmigiano

Burro ghee

Pepe

Fettuccine Shirataki condite con pomodoro datterino giallo, cime di cavolfiore, cialde di parmigiano (parmigiano grattugiato al forno), pepe, burro ghee. Chi ha detto che in chetogenica si mangia male? Di certo questo piatto, nutriente e saziante, evita del tutto i pericolosi picchi glicemici postprandiali, altamente proinfiammatori e lipogenetici. La pasta Shirataki nasce dal Konjac, un tubero privo di calorie e di carboidrati.

Apporta fibre, così come le cime di cavolfiore ed il datterino giallo; quest’ ultimo è, fra i pomodori ed i datterini, quello con il più alto apporto di antiossidanti. Il parmigiano apporta un equilibrato fabbisogno proteico. Il burro ghee (o chiarificato) è una buona fonte di lipidi “sani”.

La pasta Shirataki non va cotta; va scolato il liquido nel quale è contenuta, poi sciacquata con abbondante acqua bollente e ben scolata. Si aggiunge poi qualunque tipo di condimento, sale, pepe, etc. Assume il gusto dei condimenti e al palato risulta simile a una pasta di grano molto cotta. Molto buono anche il riso Shirataki.

Soprattutto i pazienti oncologici, sia in trattamento che in fase di silenzio clinico, dovrebbero evitare picchi glicemici ed i conseguenti picchi insulinemici: le cellule neoplastiche, infatti, sono avide di glucosio, che rappresenta la loro vera sorgente energetica. L’insulina ed i suoi fattori di crescita correlati (in particolare l IGF 1) stimolano la proliferazione e la crescente tumorale.

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