28 Novembre 2025

Suicidio assistito o sofferenza medicalmente assistita?: un confronto etico e umano a Catania

Venerdì 28 novembre, presso l’Aula Magna “Umberto Scapagnini” della Torre Biologica dell’Università degli Studi di Catania, si è tenuto il convegno “Suicidio assistito o sofferenza medicalmente assistita?”, promosso dall’AMCI – Sezione di Catania. L’incontro ha offerto un’occasione preziosa di riflessione, confronto e formazione su uno dei temi più delicati e complessi della medicina contemporanea.

In qualità di Presidente della LILT di Catania e Presidente dell’AMCI Catania, il Prof. Massimo Libra ha aperto i lavori, sottolineando l’importanza di affrontare le sfide etiche del fine vita con competenza, responsabilità e attenzione alla persona.

I saluti istituzionali hanno visto la partecipazione di figure di spicco del territorio: il Magnifico Rettore Prof. Enrico Foti, l’Arcivescovo di Catania S.E.R. Mons. Luigi Renna, il Presidente dell’Ordine dei Medici Alfio Saggio, la Prof.ssa Maria Angela Sortino, direttrice del Dipartimento Biometec, il Prof. Sergio Castorina, presidente del Policlinico Morgagni, e Nunzia Decembrino, consulente per la sanità della Città Metropolitana.


Dolore, cure palliative e dignità della persona

Gli interventi dei relatori hanno toccato il cuore della questione: come garantire una vita dignitosa anche di fronte alla sofferenza estrema.

Dialogo, formazione e proposte concrete

La tavola rotonda, moderata dal Prof. Massimo Libra, ha evidenziato l’urgenza di rafforzare le reti domiciliari, integrare i servizi e supportare le famiglie, garantendo un’assistenza che sia davvero centrata sulla persona.

Il Prof. Libra ha concluso ringraziando relatori, partecipanti e istituzioni, ribadendo l’impegno dell’AMCI nella promozione di una cultura della cura fondata su competenze, responsabilità e profondo rispetto per la vita umana.

È stato inoltre annunciato che sarà redatto un documento conclusivo, frutto del confronto dei relatori, da inviare alle istituzioni per contribuire al dibattito pubblico sul tema del fine vita.

“Il nostro compito come medici è accompagnare le persone con competenza e umanità, non lasciare mai che la sofferenza diventi solitudine o disperazione”, ha dichiarato il Prof. Libra.