Catania, “Dai un calcio al linfoma” 2017

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Cinque a cinque fra Gladiatori e Sanitari nella sfida calcistica numero quattro

Si chiude con un salomonico 5 a 5 l’edizione 2017, la quarta, di “Dai un calcio al linfoma” la partita di pallone fra Gladiatori e Sanitari, ovvero le rappresentative di pazienti ed ex pazienti siciliani di oncoematologia ed i medici di tutte le strutture ospedaliere catanesi. Una sfida, disputata sul terreno della Città dello Sport di Catania, allestita dalla Lilt (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) etnea, in collaborazione con l’Azienda  ospedaliera “Garibaldi” di Catania, l’Associazione “Aetna” (Amici EmaTologia NesimA), l’Aia (dell’Associazione Italiana Arbitri) e con il contributo del Centro commerciale Etnapolis.
L’evento, nell’ambito dell’attività della Lilt, rientra nella prevenzione terziaria che riguarda la riabilitazione fisica e psichica e il reinserimento sociale del malato oncologico. Presente sugli spalti la scuola per parrucchieri “Aram” che ha offerto  trucco e acconciature alle donne e tatuaggi lavabili ai bambini.
Testimonial sin dalla prima edizione l’attore catanese Gino Astorina che ha dichiarato: «Per me è un onore essere qui all’interno di questa nobile iniziativa. È un piacere ritrovare medici e pazienti e sapere che qualcuno oggi non è presente perché, guarito e uscito dal percorso medico, è impegnato in altro in quanto ha ritrovato la sua vita oltre la malattia».

Ha aperto l’evento, presentato da Giacomo Giurato, una gara fra due squadre di giovanissimi calciatori, premiati alla fine con una gustosa merenda di pane e Nutella. Spalti pieni e tanto entusiasmo con il pubblico trascinato dalle volontarie Lilt nelle vesti di cheerleader.
Poi la gara vera e propria, diretta dagli arbitri federali Pierpaolo Longo e Salvatore Scilletta, della sezione Aia di Catania, nella quale i calciatori – fra cui anche il prof. Francesco Di Raimondo – hanno messo tanto cuore, lo stesso che ogni giorno li vede impegnati l’uno accanto all’altro, nella partita più importante: quella contro il cancro. Un gol dietro l’altro, applausi e simpatiche canzonature. Poi il triplice fischio sul 5 a 5.
A capitanare la formazione dei Gladiatori Vito Cataldo: «Questa partita è stata allestita per il piacere di stare insieme medici e pazienti oltre l’ospedale, oltre il luogo di cura». La fascia di capitano dei Sanitari l’ha indossata il direttore dell’oncoematologia del “Garibaldi” di Nesima, dott. Ugo Consoli: «Come medici siamo chiamati a far sentire ai nostri pazienti e alle loro famiglie che noi ci siamo sempre, anche fuori dall’ospedale. Siamo anche disposti a farci prendere a pallonate e a seguirli in tutte le iniziative».

«È una giornata che  vuol dare un po’ di gioia e di speranza a chi è affetto da una patologia che oggi ha molte possibilità di guarigione – il commento del Presidente della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori di Catania, dott. Carlo Romano –. La Lilt è un ente pubblico di rilevanza nazionale volto alla prevenzione, ma anche al sostegno al malato nel percorso medico e “Dai un calcio al linfoma” si inserisce in questo ambito».
Presente anche il deputato regionale Concetta Raia, che è consigliere Lilt: «In questa giornata così bella siamo qui a testimoniare il nostro affetto e la nostra amicizia nei confronti di chi lotta la malattia. Ritengo che il diritto alla salute debba essere una priorità e per questo siamo chiamati a difendere le eccellenze della nostra sanità».
Hanno portato un saluto ai calciatori l’ex assessore al welfare del Comune di Catania Angelo Villari, il Consigliere comunale belpassese Moreno Pecorino e l’assessore belpassese Graziella Manitta.

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Lo scambio di gagliardetti fra il capitano dei Sanitari, Ugo Consoli (a sinistra), e il capitano dei Gladiatori, Vito Cataldo (a destra); con loro gli arbitri Aia Pierpaolo Longo e Salvatore Scilletta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

I volontari della Lilt insieme a Gino Astorina, Angelo Villari, Concetta Raia e Giacomo Giurato con il naso rosso in stile Patch Adams

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le due rappresentative insieme a fine gara