Pietro Nicosia

“La Sicilia” del 21 novembre 2020. Tumori maschili: visite gratuite

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Le ricette della LILT di Catania. “Involtini di pescespada e melanzane”

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Ricetta gustosa e ben equilibrata che unisce due eccellenze della cucina siciliana

Il pescespada e le melanzane, due elementi centrali della cucina siciliana, nella ricetta proposta dalla LILT di Catania che ha viste impegnate la dott.ssa Ramona Polizzi e la dott.ssa Mirella Turco, a cui va tutto il nostro ringraziamento per aver offerto il loro tempo e la loro preparazione a favore di una nobile causa. 

Quella degli “Involtini di pescespada e melanzane” è una ricetta sana, ben equilibrata dal punto di vista calorico e nutrizionale che rivela i sapori genuini della nostra isola. Mai più tumori… si può!!!

Catania. Al via la “Campagna Nastro Rosa LILT for Women 2020”

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L’obiettivo della campagna è quello di sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella

Prenderà ufficialmente il via domani, primo ottobre,  la “Campagna Nastro Rosa LILT for Women 2020”, giunta alla ventottesima edizione, promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori. L’obiettivo della campagna è quello di sensibilizzare le donne sull’importanza della prevenzione e della diagnosi precoce dei tumori della mammella.

In provincia di Catania, la LILT offre visite senologiche gratuite che avverranno in ordine di prenotazione e sino al raggiungimento del numero massimo programmato. Ci si potrà prenotare a Catania tramite un form presente sul sito www.legatumoricatania.it; a Belpasso telefonando al 351 863 36 22 da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12; a Mascalucia telefonando allo 095 727 34 71 lunedì e giovedì dalle 15 alle 17; a Caltagirone telefonando al 340 545 37 29 da lunedì a venerdì dalle 16 alle 18. Recandosi alla visita al seno, si troverà un opuscolo dedicato, materiali informativi ed i preziosi consigli dei medici volontari.

In provincia di Catania, l’edizione 2020 è realizzata in collaborazione con la Breast unit dell’ospedale “Cannizzaro” e con la “Fondazione Morgagni” con visite effettuate presso il nuovo polo “Chekpoint Morgagni”. Quante si sottoporranno alle visite senologiche, nell’ambito della “Campagna Nastro Rosa”, riceveranno in omaggio il romanzo “Il volo di Francesco”, (La Rocca Edizioni – letteratura per ragazzi) gentilmente donato alla LILT di Catania dalla scrittrice, e autrice, Mirella Turco.

Testimonial per l’edizione 2020 è la giovane giornalista RAI Benedetta Rinaldi, già coordinatrice nazionale della Consulta Femminile LILT, mentre una sveglia stilizzata che segna l’ora ricorda a tutte le donne l’appuntamento con la visita senologica. Sostengono “Nastro Rosa 2020” l’Anci-Associazione Nazionale Comuni Italiani, la CIA-Agricoltori Italiani e il gruppo Yamamay.

«Ottobre è per la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori il mese di maggiore impatto sociale – dichiara il Presidente della LILT etnea, dottoressa Aurora Scalisi – le forze di tutte le 106 associazioni nazionali sono, infatti, impegnate a diffondere con tutti i mezzi comunicativi la cultura della prevenzione oncologica. Si tratta di un tumore che, pur avendo raggiunto una percentuale di guarigione molto alta, è in continuo aumento ed è ormai acclarato scientificamente che anticipare la diagnosi a tumori inferiori al centimetro di diametro riesce, nella quasi totalità dei casi, a salvare la vita. La cultura della prevenzione – chiude Aurora Scalisi – è importante anche perchè è un comportamento che si trasmette alle generazioni successive: le figlie di una madre attenta alla diagnosi precoce saranno a loro volta attente a se stesse e ai propri figli».

“Lilt For Women 2020”: monumenti illuminati di rosa in provincia di Catania per ricordare l’importanza della prevenzione nella lotta del cancro al seno

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Già tante le adesioni dei comuni per “colorare” di rosa le città

Prenderà il via come sempre il primo ottobre prossimo, la “Campagna Nastro Rosa LILT for Women 2020”, giunta alla ventottesima edizione, promossa dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori e patrocinata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero della Salute, che pone al centro dell’intero mese di ottobre la prevenzione del cancro al seno. Per l’occasione, la LILT propone ai comuni italiani l’illuminazione di un proprio monumento di rosa, colore simbolo della lotta contro il tumore al seno, lungo tutto il mese, per ricordare alle donne l’importanza vitale della prevenzione.

In provincia di Catania, hanno già aderito all’appello della LILT etnea i comuni di Adrano, Belpasso, Biancavilla, Caltagirone, Maletto, Mascalucia, Militello in Val di Catania, Mirabella Imbaccari, Paternò, Riposto, San Giovanni La Punta, Scordia e Vizzini, comuni che illumineranno una piazza o un monumento cittadino con il colore della prevenzione.

«Abbiamo colto la sensibilità di diverse amministrazioni comunali della provincia di Catania – dichiara il Presidente della LILT etnea, Aurora Scalisi – e sono certa che entro la fine del mese giungeranno tante altre adesioni a questa iniziativa che non costa nulla, ma che ha un alto valore simbolico».

Convocazione assemblea ordinaria soci LILT Associazione Provinciale di Catania del 28/09/2020

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Convocazione assemblea ordinaria soci LILT Associazione Provinciale di Catania del 28/09/2020

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Tumore della tiroide: in provincia di Catania l’incidenza è maggiore

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La prevalenza del tumore della tiroide è, nella provincia di Catania, maggiore che nel resto della Sicilia e in Italia.  Secondo studi effettuati sul territorio ciò sembra dovuto alla contaminazione delle falde acquifere da parte di metalli pesanti provenienti dall’Etna

A cura del dott. Roberto Ciuni
M.D. Ph.D.
Ricercatore Università di Catania
Dept. Chirurgia Generale e Specialità Medico Chirurgiche
Editorial Board Member: Journal of Thyroid Disorders & Therapy

 

Le patologie tiroidee sono molto diffuse nella nostra regione, endemiche della popolazione siciliana. Tali patologie possono essere divise in benigne e maligne, e anche se non frequentemente, possono essere presenti contemporaneamente. Prestando attenzione alle patologie maligne dobbiamo dire che secondo il registro tumori siciliano l’incidenza dei tumori della tiroide nella provincia catanese è maggiore rispetto al resto della regione:

  • Catania e provincia: donne 31.7 nuovi casi su 100.000uomini 6.4/100.000 abitanti per anno;
  • Sicilia (esclusa Catania) e Italia: donne 12.5 nuovi casi su 100.000; uomini 4.1/100.000 abitanti per anno.

Dall’analisi di questi dati emerge anche che le donne sono maggiormente interessate dalle patologie maligne della tiroide rispetto il sesso maschile. Ora entriamo più nel dettaglio dei tumori maligni della tiroide: questi vengono divisi in ben differenziati (DTC: Differentiated Thyroid Carcinoma) cioè che conservano delle caratteristiche cellulare i intercellulari proprie del tessuto tiroideo da cui originano; e scarsamente differenziati (PDC: Poorly Differentiated Carcinoma), ovvero che non presentano più le caratteristiche tipiche del tessuto di origine (ad esempio difficilmente presentano una proteina della membrana cellulare che consente l’ingresso dello iodio all’interno della cellula).

I tumori maligni della tiroide possono essere ben differenziati o scarsamente differenziati, i primi sono:

  • il carcinoma papillifero, che con la frequenza del 95% circa dei DTC rappresenta la forma più diffusa dei tumori tiroidei, è caratterizzato dalla formazione di papille.
  • il carcinoma follicolare, che si differenzia dalla controparte benigna per l’invasione da parte delle cellule tumorali della capsula e dei vasi linfatici e/o sanguigni; ha una frequenza di circa 2,5% dei DTC
  • il carcinoma midollare della tiroide, che deriva dalle cellule parafollicolari C che hanno un’origine differente dalle cellule tiroidee follicolari, con le quali condividono la “residenza”.

I tumori scarsamente differenziati (PDC)  possono essere delle evoluzioni delle diverse varianti sopramenzionate, o meno frequentemente possono originare direttamente dalla cellula tiroidea sana; queste evoluzioni si accompagnano alla mutazione di proteine cellulari, come la P53 che controlla il ciclo cellulare e alla mutazione del gene B-RAF coinvolto nella regolazione dell’attività cellulare.

Anche il tasso di mutazione presente nella popolazione siciliana è ben diviso da una linea immaginaria: mutazione B-RAF presente nei pazienti con carcinoma tiroideo nella Sicilia orientale è 45.9%, mentre nella Sicilia occidentale è 22.7%. Le cause di tutto ciò non sono ancora ben chiare, anche se secondo studi effettuati sul territorio (a) la contaminazione delle falde acquifere da parte di metalli pesanti provenienti dall’Etna potrebbe spiegare l’epidemiologia di tale malattia; infatti incidenze simili si riscontrano in altre isole vulcaniche attive sparse nel mondo. Come in tutte le malattie, è evidente come la prevenzione gioca un ruolo chiave nella cura di questi tumori, che se ben riconosciuti e trattati in modo corretto non incidono sull’aspettativa di vita dei pazienti.

La prevenzione si basa sullo studio ecografico e sull’ago-aspirato (FNA: Fine Needle Aspiration). L’ecografia del collo è la metodica gold standard per questa malattia in quanto permette di valutare le caratteristiche ecografiche del nodulo e di classificarlo come sospetto o meno (immagine 1). Inoltre lo studio ecografico da informazioni essenziali sullo stato dei linfonodi del collo che potrebbero essere interessati dalle metastasi del tumore.

Immagini ecografiche del carcinoma papillifero della tiroide

L’ecografia è una metodica operatore dipendente poiché l’interpretazione delle immagini è la base della diagnosi, quindi deve essere effettuata da personale esperto.
L’ago-aspirato permette, attraverso una semplice puntura, di prelevare le cellule del nodulo sospetto ecograficamente e di analizzarle al microscopio così da classificare il nodulo con più certezza. L’ecografia, l’agoaspirato e relativo esame istologico consentono al chirurgo di pianificare in modo corretto la strategia operatoria o se utile, sottoporre il paziente a controlli ripetuti nel tempo, evitando quindi interventi per sovra-stadiazione.

La prevenzione attraverso queste metodiche consente di agire il prima possibile e limitare l’estensione dell’intervento chirurgico. Alla luce di quanto detto sopra, è utile sottoporsi a regolari controlli ecografici, nelle donne a partire dei 20 anni in su una volta ogni anno e mezzo circa, mentre per gli uomini si può attendere anche sino ai 25 anni. In ultima analisi, è da affermare che il dosaggio degli ormoni tiroidei e della tireoglobulina non hanno una valenza specifica nella prevenzione delle malattie maligne della tiroide, ma è bene sottoporsi a tali controlli per escludere che non vi siano patologie funzionali della tiroide.

a) Malandrino P et al. Descriptive epidemiology of human thyroid cancer: experience from a regional registry and the “volcanic factor”. Front Endocrinol (Lausanne); 4, 65 (2013).

 

 

Settembre è mese di ripartenza: norme anticovid e prevenzione oncologica

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Settembre deve rappresentare la riprogrammazione delle visite di prevenzione oncologica che possono garantirci una quantità e una qualità di vita migliore

A cura della dott.ssa Aurora Scalisi

(Presidente LILT Catania)

Cari amici e soci LILT, settembre rappresenta per molti di noi la ripresa dell’attività lavorativa anche in questo 2020 molto particolare a causa dell’emergenza Covid-19, mentre pochi altri si apprestano adesso ad un meritato riposo dopo una “calda” estate; per tutti, però, settembre deve rappresentare la riprogrammazione delle visite di prevenzione oncologica che possono garantirci una quantità e una qualità di vita migliore. In questo mese vogliamo ricordare la prevenzione del tumore della tiroide che mostra un trend in crescita soprattutto in Sicilia (qualche studio ha ipotizzato l’azione delle polveri sottili dell’Etna nell’aumentata prevalenza della malattia nella provincia di Catania); anche questo è un tumore per il quale con appropriata visita ed esame strumentale è possibile effettuare una diagnosi precoce o anticipazione diagnostica utile a bloccare la malattia.

Gli ambulatori LILT coprono tutta la prevenzione oncologica grazie a medici specialisti estremamente qualificati che prestano la propria opera senza fini di lucro al solo scopo di migliorare la qualità di vita sul nostro territorio. Le convenzioni della LILT di Catania con altre strutture territoriali per l’esecuzione di esami strumentali che non eseguiamo presso i nostri ambulatori ci permettono, inoltre, una diagnostica a 360° e l’accompagnamento del paziente nel suo percorso di salute.

Ricordiamo dunque:
3 le regole anticovid: mascherina, distanziamento sociale e igiene delle mani;
2 le regole di prevenzione oncologica: corretto stile di vita ed esecuzione di esami di prevenzione secondaria.
Buona vita a tutti!!!

Chi volesse ricevere la Newsletter della LILT di Catania la richieda inviando una mail a legatumoricatania@gmail.com

Per saperne di più sull’attività della LILT:

LILT Catania
Presso Hospice “Giovanni Paolo II” Ospedale Garibaldi – Nesima
Via Palermo, 632/636 (Torre H)
95122 Catania
Tel.: 095/7598457 (lunedì, martedì, mercoledì, venerdì dalle ore 16,30 alle 19,00; giovedì dalle 10 alle 12 – fatti salvi impegni esterni della segreteria)
Cell. 351 863 36 22 (dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 19)
Fax: 095/7598457
E-mail: legatumoricatania@gmail.com

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Melanoma: metà degli italiani, in estate non si protegge adeguatamente dal sole

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Foto di Ri Butov da Pixabay

Anche le persone abbronzate devono continuare a utilizzare le creme di protezione solare  

A cura della dott.ssa Aurora Scalisi
già direttore UOC Diagnostica “Oncologica” Asp Catania

Sembra che tutti conoscano la correlazione tra scottature e insorgenza dei tumori della pelle. Tuttavia, da ricerche effettuate, ancora 1 italiano su 2 si scotta, il più delle volte perché pur utilizzando fattori di protezione solari adeguati non segue altri indispensabili accorgimenti… e l’incidenza del melanoma continua a salire, ogni anno in Italia circa 7000 nuove diagnosi e 15.00 decessi.

Le radiazioni ultraviolette provocano non solo danni a breve termine come eritema della pelle accompagnato da prurito e/o bruciore ma anche invecchiamento precoce della pelle per il danno alle fibrocellule muscolari e tumori della pelle, primo fra tutti il melanoma, per il danno più profondo al DNA cellulare; entrambe queste condizioni si manifestano a molti anni dalle scorrette esposizioni. Le creme di protezione solare devono sempre essere utilizzate anche quando si è già abbronzati poichè l’abbronzatura non è di per se una barriera ai raggi ultravioletti che continuano il danno a carico dei tessuti e del DNA.

Nella scelta della crema solare deve sempre essere controllato il fattore di protezione riferito ai raggi UVB, responsabili delle scottature, e quello riferito ai raggi UVA responsabili dei danni più profondi della pelle e per i soggetti a carnagione chiara tale protezione deve essere massima (50+). Se non ci si potrà allontanare dalle zone assolate nelle ore più calde, bisognerà indossare indumenti a trama fitta che proteggano, occhiali da sole con protezione UV 100%, cappello con visiera, cercare l’ombra naturale di alberi, ombrelloni, tettoie e soprattutto applicare i solari in quantità adeguata che, secondo le raccomandazioni europee, è di circa 36 grammi per l intero corpo ricordando che il bagno a mare o in piscina così come il sudore, diluiscono il prodotto fino a farlo scomparire, pertanto l applicazione deve essere rinnovata ogni 2 o 3 ore.

Riepilogando:

  • utilizzare sempre protezione solare adeguata per copertura UVB e UVA, quantità e numero di applicazioni;
  • evitare SEMPRE l’esposizione al sole dalle ore 11 alle ore 15 dove l emissione di raggi UV è massima;
  • proteggere gli occhi con occhiali da sole e cappelli con visiera.

Dopo l’estate parleremo dell azione degli UVA da lettino abbronzante per la persistenza dell’abbronzatura. Per adesso felice estate e… distanziamento sociale, non dimentichiamolo!

Le ricette della LILT di Catania. “Spatola al forno”

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Ricetta leggera e gustosa a base di pesce azzurro

La ricetta che proponiamo riguarda il pesce, ed in particolare il pesce azzurro: la spatola, chiamata anche sciabola, dalla carne bianca e soda molto apprezzata nel Sud Italia. Presenta poche spine e ha un sapore delicato ed un costo che varia, a seconda della regione, dai 5 ai 12 euro al chilo. Classificato come pesce magro particolarmente digeribile, è molto ricco di Omega-3, ha un buon contenuto di proteine, circa 16 grammi, e solo 102 calorie.

Gli acidi grassi Omega 3 sono essenziali per il metabolismo umano e il buon funzionamento delle cellule, specie dei neuroni che contribuiscono anche a  una buona salute di cuore e arterie. La piramide alimentare raccomanda di consumare  pesce 3-4 volte a settimana. Il tutto va condito con olio extravergine di oliva che è ricco di antiossidanti, limone che è ricco di vitamina C e si può accompagnare con verdure fresce di stagione, crude o cotte.

Come tutte le altre ricette della LILT anche questa ricetta è sana, ben equilibrata dal punto di vista calorico e nutrizionale e appetitosa! La “Spatola al forno” ha visto impegnate la dott.ssa Ramona Polizzi e la dott.ssa Mirella Turco,che hanno offerto il loro tempo e la loro preparazione a favore di una nobile causa. Mai più tumori… si può!!!

Tutti in forma con la LILT di Catania. Esercizi di mobilità articolare

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Alcuni semplici esercizi ginnici elaborati per la LILT di Catania dalla prof.ssa Mariella Pavone, docente di Scienze motorie

È impegno della LILT di Catania proporre, oltre a ricette di sana e corretta alimentazione, anche video con indicazioni a semplici esercizi di ginnastica da poter eseguire facilmente anche a casa. Trenta minuti di ginnastica, ogni giorno, non solo possono prevenire tumori, ma, nell’immediato, migliorano la qualità di vita, rendono agili, aiutano a mantenere tonicità, contrastano l’osteoporosi e globalmente migliorano l’aspetto fisico di ciascuno di noi.

La prof.ssa Mariella Pavone, docente di Educazione motoria presso la Scuola secondaria di secondo grado, ha elaborato questi semplici esercizi di mobilità articolare. Si ringrazia di cuore la professoressa Pavone e tutti i volontari che impegnano il proprio tempo e le loro conoscenze per la LILT.
Seguiteci… tutti in forma si può!!!